Google DeepMind e Google Research, in collaborazione con il World Resources Institute (WRI) e l’International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA), hanno pubblicato Forest Typology 2020 (ForTy), una mappa globale che classifica il territorio in aree di 10 per 10 metri. Distingue sei tipi di foreste e uso del suolo, offrendo più dettagli rispetto alle mappe che indicano soltanto se è presente una copertura arborea.
Le categorie sono: foresta primaria, foresta in rigenerazione naturale, foresta piantata, foresta di piantagione, colture arboree e agroforestazione, e altri usi del suolo. Le definizioni si basano su quelle dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). ForTy è pensata per aiutare gli utenti a distinguere le foreste naturali dalle aree piantate e dalle aziende agricole con colture arboree, che nelle immagini satellitari possono sembrare simili, ma differiscono per valore ecologico.
La pubblicazione comprende anche una prima serie temporale che monitora i cambiamenti anno per anno dal 2017 al 2025. Mostra non solo dove è andata perduta la foresta, ma anche che cosa l’ha sostituita, per esempio una piantagione, un’azienda agricola con colture arboree o un’altra forma di uso del suolo.
La mappa si basa su Natural Forests of the World 2020, pubblicata dalle stesse organizzazioni lo scorso anno, che individuava i territori costituiti da foresta naturale nel 2020. ForTy aggiunge dettagli sul tipo di foresta e su come cambia nel tempo. Le organizzazioni la descrivono come una base di riferimento per il regolamento dell’Unione europea sulla deforestazione, che impone ai prodotti interessati di rispettare norme relative alla conversione dei terreni e al degrado delle foreste.
Fonti: Google DeepMind Blog.